Cristina Gabetti

chi sono

Chi sono:  mamma di tre – un ragazzo, una ragazzina e un bambino,  innamorata di un uomo (mio marito) che mi ha conquistata molti anni fa anche se sembra ieri. Insieme condividiamo passioni e missioni, amiamo la natura e ci impegniamo con gioia per preservarla.

E’ stato naturale, col passare degli anni, lavorare sulla qualità delle mie relazioni familiari, sociali e professionali, con l’ambiente che mi circonda e con me stessa.
Mi sono fatta cavia di molte tecniche per allenare consapevolezza e buon senso. A quarant’anni mi sono concentrata sulla scrittura, lasciando una dinamica e divertente carriera in tv. Pentita? Per un attimo, ma ero molto ispirata, avevo voglia di cambiare. Faticoso? Si, ma il difficile è iniziare.
La perseveranza non mi manca e ho ricercato e messo in pratica strumenti efficaci per vivere meglio, ritrovando un contatto sempre più profondo con la natura che ci regala la vita con la sua vita. E’ fonte di sublime bellezza eppure la stiamo consumando, inquinando, deturpando e soffocando con la nostra spazzatura. Sappiamo codificare le sue leggi ma non le sappiamo rispettare. Non si tratta di “lottare” per un mondo migliore ma di vivere bene in questo mondo!
Un giorno, di fronte ad un archivio sempre più corposo di dati sullo stato di salute del pianeta, mi sono chiesta: io cosa posso fare?

E’ nato così il mio primo libro “Tentativi di Eco Condotta” (Rizzoli), al quale ho lavorato a lungo per trovare il giusto equilibrio tra informazioni scientifiche e  stimoli motivazionali. Attraverso nove archetipi, che vanno dal distratto all’indifferente, descrivo comuni errori quotidiani e offro facili soluzioni per correggerli. Ai dati, sovente inquietanti, alterno spunti per innescare un cambiamento verso stili di vita più sostenibili, con la giusta dose di leggerezza perché, secondo me, la pesantezza inchioda la volontà. Sono convinta che i cambiamenti più efficaci si intraprendono con il sorriso sulle labbra.

Ed è questo approccio che ha convinto Antonio Ricci a chiamarmi e a dare vita alla rubrica “Occhio allo Spreco” su Striscia la Notizia. Da Ottobre 2008 vado in onda tutti i sabati e in poco tempo ho avuto modo di capire quanto la gente sia recettiva ai temi che propongo. Le persone che mi fermano per strada o che mi scrivono dal sito di Striscia la Notizia sono grati ed entusiasti oltre le mie più rosee aspettative, segno che i tempi sono maturi e che una comunicazione semplice e diretta colpisce nel segno. Non è più tempo per accuse, è tempo per agire, uscire dall’individualismo e abbracciare una causa comune.

Grazie ad uno stimolo di Massimo Gramellini, che con il suo Buongiorno su La Stampa offre da dieci anni una chiave di lettura ironica e leggera dei fatti quotidiani, ho scritto il mio secondo libro, che prende il titolo dalla rubrica TV. Occhio allo Spreco: consumare meno e vivere meglio (Rizzoli) è uscito il 4 Novembre 2009 ed è un manuale che inquadra la crisi attuale come un’opportunità per risparmiare denaro, inquinare meno e sprecare meno.

Stile di vita: Dinamico, appassionato, sobrio, interattivo, contemporaneo, eco e sostenibile.

Ambizione: Fare massa critica, contribuire a una transizione necessaria, col sorriso sulle labbra, senza estremismi né sensi di colpa. La mia responsabilità verso i tre figli che abbiamo messo al mondo alimenta la mia voglia di mettere in pratica il cambiamento con amore e passione.