Cristina Gabetti

inno al colore

by cristina - March 30th, 2010.
Filed under: Uncategorized.

Di questi tempi non è facile vedere la vita in technicolor. Per questo, il nero non mi piace più.  E’ la somma di tutti i colori, è il buio dal quale germoglia la vita, ma in quel buio, in un certo senso, ci troviamo già. Il colore è di buon auspicio per condurci verso tempi più rosei. Il rosso corrisponde al primo chakra, è il colore della passione, emozione  necessaria per uscire dal torpore. Il rosso stimola azione, forza, coraggio, vigore e sensualità. Chi può farne a meno? L’arancione è associato al secondo chakra (posto sotto l’ombelico) ed è legato alla socialità, l’allegria e l’ottimismo; non a caso è quello preferito dai clown. Per attirare il buon umore immergiamoci nell’arancione! Giallo corrisponde al terzo chakra, il plesso solare, è espansivo, caldo, e favorisce la concentrazione e l’attività mentale.  Verde è il colore del quarto chakra, del cuore; è il punto d’incontro tra le tonalità calde e fredde, tra i primi chakra legati alla terra, la materia, e quelli più alti, legati allo spirito. Il cuore è il grande mediatore. Verde è pace, armonia, guarigione; verde è il nuovo nero, ma vuole coerenza con ciò che significa, quindi va usato bene. NO al greenwashing, allo schiamazzo verde, agli slogan. SI al sentimento, all’amore, al bene più autentico.  Azzurro è è terso come l’acqua e il cielo, è il colore del chakra della gola, e limpida è l’espressione di una persona allineata. Il terzo occhio, o sesto chakra, è indaco, colore che stimola l’intuizione. Sovente sappiamo che strade percorrere, ma quando il pensiero s’impone, il nostro istinto viene sopraffatto dal cervello che macina. Al settimo chakra sono associati diversi colori: ultravioletto, oro, bianco; è la fontanella, il nostro punto di corrispondenza con il Divino, con l’energia che scorre in ogni forma di vita. Il bianco ha la lunghezza d’onda più veloce dell’intero spettro cromatico, e siccome vogliamo accelerare il diffondersi di  pace, giustizia, collaborazione e ogni buon principio che possiate volere, portiamo luce e colore nel nostro quotidiano!

6 Responses to inno al colore

  1. posso scriverle in privato? e dove?
    Sono una redattrice del Giorno di Milano,
    Grazie Luisa Ciuni

  2. Colori.
    Me l’hanno rubato, il mio colore. Non posso più usarlo, ostentarlo con orgoglio, appiccicarmelo addosso. Il mio colore è stato travisato, espropriato, estorto. Ora è diventato sinonimo di ronde ed io lo sventolavo per giocare con le rondini. Erano mille prati, ora è dominante in uno solo, in una valletta angusta, stretta dall’asfalto, a Pontida. Non posso mettermi più al collo un fazzoletto, farei paura a chi ha la pelle scura. Il mio colore, ora, in Lombardia, è sotto osservazione speciale ed era un colore aperto, solidale e conviviale. Era il mio colore, il verde. Ora, se lo sono ascritto a simbolo, le Guardie. Mah, farò senza e mi riprenderò il mondo intero, e tutti gli altri, tutte le mille altre sfumature e tonalità del verde. Oppure aspetterò e quando le spade del pupazzo da Giussano non potranno fermare nubi velenose, non hanno fermato le ceneri di un vulcano islandese, io riagiterò in alto, di nuovo, il mio verde. Tornerà a rifulgere con il suo sole, giallo e arancione ed antinucleare.
    Teodoro Margarita, “Colori, diversi colori.”

  3. dedico a te il post sul tempo.

  4. La conosco da oggi… Condivido il blog con mio marito Davide: … quando ha tempo, ci salti dentro.
    Buone cose! Silvia

  5. Anch’io mi ero privata del mio colore preferito a causa del brutto uso che ne è stato fatto. Poi ho deciso che non potevano privarmene e soprattutto che sarei stata io a privarmene avvallandone l’uso improprio che ne è fatto.. e mi sono sposata in verde, che è -appunto- il colore dell’amore :) )

  6. Cara Sibia,
    il Verde è il colore della clorofilla e solo nella povera Italia di questi anni, noi, ecologisti, dobbiamo spiegare che nulla esso ha a che vedere con rozzezze, volgarità, xenofobia. Solo qualche settimana fa’, Marina Silva, brasiliana figlia della foresta amazzonica, con questo meraviglioso e vitale colore, ha riportato circa 20 milioni di voti. Allora, amica mia verde, cosa rappresentano quei quattro miserabili “padani”? Cosa mai sono, quei putridi figuri, nel contesto globale della lotta immane per salvare questo Pianeta, la nostra grande, Madre, Nutrice, Gaia Terra? Brava a sposarti in verde, ti avrei inviato un magnifico regalo, una spilletta rara, una borsina delle prime, qualsiasi bella cosa che ci rappresenti degnamente: Verdi italiani e verdi di tutto il mondo, insieme. auguri alla tua vita in due, auguri ad una vita feconda e felice.
    Teodoro, da Asso, in lotta per difendere una magnifica cascata, la Vallategna, minacciata da un supermercato.

Leave a Reply