saffetta
by cristina - March 17th, 2010.Filed under: Uncategorized. Tagged as: tav.
Il tempo non è lineare, dunque Mauro risponde al post su Fa’ la Cosa Giusta e io ringrazio Mauro per l’ospitalità a Rivalta, dove lunedì sera sono stata ospite per un incontro aperto e vivace. Nel vecchio mulino del paese, la piccola comunità dialoga, macina idee, cerca di conuigare un quotidiano sempre più teso alla pratica della sostenibilità con una gestione politica del territorio. Il dibattito si è concluso in levare, e i toni sereni si sono agitati sul tema della TAV. Grazie a Mauro e Mauro, due uomini accomunati non solo dal nome, ho un’esaustiva documentazione da leggere. La questione è tremendamente complessa, ma molti paesi hanno accolto l’alta velocità e dunque, seppur nel nostro paese tutto sia sempre complicato, resta il mio candido desiderio: che gli italiani si possano muovere in Europa con facilità, senza dover ricorrere all’aereo che inquina 10 volte più del treno, e che nei cargo si scelga di trasportare il necessario, eliminando il superfluo, sulle vie ferrate, perchè le nostre strade sono intasate e asfisianti. Io continuerò, finchè ho speranza, a lanciare un intento, quello di trovare, insieme, la strada per essere più leggeri, affinchè i nostri figli e i nostri nipoti ereditino un modo di fare più digeribile per la nostra splendida terra.


March 18th, 2010 at 11:15 am
Grazie a te, Cristina per la tua preziosa testimonianza e la disponibilità!
Condividiamo il tuo candido desiderio, ma la realtà, purtroppo, ci dice che….
In Italia milioni di pendolari usano treni con carrozze simili a carri bestiame, sporchi, affollati e sempre in ritardo.
L’ Italia è ad altissimo rischio idrogologico; ben 22.800 scuole pubbliche su 42.000 non sono a norma (relazione di Bertolaso, direttore protezione civile).
I privati non investono nella costruzione del TAV: i 44 miliardi di euro di debiti contratti da FF.SS., RFI, TAV ISPA per infrastrutture ferroviarie e per la realizzazione del sistema “Alta velocità”, sono caricati sui bilanci dello Stato e quindi sulle generazioni future fino al 2060 (relazione della Corte dei Conti).
Il TAV ha impatti ambientali paragonabili al trasporto individuale in auto e addirittura superiori al trasporto merci su gomma. Non migliora l’impatto dovuto alle emissioni, anzi peggiora la qualità ambientale con l’invasività delle sue infrastrutture (Università degli Studi di Siena, Dipartimento di Chimica).
Questi dati, e tanti ancora che per brevità non riportiamo, dimostrano che le priorità sono altre: non è forse meglio impegnare le risorse sulle grandi emergenze e poi pensare alle grandi opere?
Per approfondimenti: http://www.lavoce.info/articoli/pagina1001553.html
uno dei tanti siti internet a cui far riferimento per avere informazioni che i giornali e la TV non hanno spazio.
March 20th, 2010 at 6:07 pm
Tra sogno e realtà, in merito a questa spinosa questione, c’è un divario immenso. Come promesso, mi sto informando, e scopro che, accanto al problema che espone Mauro con chiarezza, ci sta il fatto che, imparo ora dall’amico Luca Mercalli, la TAV non accorcerebbe in modo significativo il tempo di percorrenza oltre al valico alpino, verso il nord Europa. Emerge sempre più il difetto di forma della comunicazione sui grandi media. Si dà spesso spazio alle liti e si sacrificano gli elementi principali che permettono al cittadino di valutare in modo “informato” molte vicende che riguardano il nostro paese. Mentre imparo ogni giorno di più quali magagne si nascondono dietro alla TAV e la TAC, torno alla mia missione di portare coscienza sul valore cumilativo delle piccole scelte quotidiane. Torno a concentrarmi sulle opportunità che abbiamo di portare a chi destina grandi risorse dello Stato un messaggio forte e chiaro: sempre più cittadini italiani si impegnano per fare dell’Italia la meraviglia che potrebbe essere. Risanare è imperativo, vale per le nostre scelte giorno per giorno, per le nostre case che sprecano energia a man bassa, per le nostre reti ferroviarie, che obbligano milioni di pendolari a fare i salti mortali per rispettare i propri impegni. Torno a occuparmi delle piccole cose, perché su quel terreno sento di poter gettare qualche seme e di vederlo germogliare. Le grandi cose, spero, entreranno in un flusso proattivo, costruttivo e ragionato, sull’onda di rinnovamento che volteggia attorno al globo, che sta acquisendo forza, che prende forma, e che sta trasformando le coscienze.
March 24th, 2010 at 4:31 pm
Che meraviglia leggere la tua capacità di ricercare per capire, approfondire, di mettere in discussione alcune certezze che scopri di non essere tali.
Ti sento vicina quando commenti: “Si dà spesso spazio alle liti e si sacrificano gli elementi principali che permettono al cittadino di valutare in modo “informato” molte vicende che riguardano il nostro paese”.
Come sarebbe migliore la nostra società se le più persone avessero l’onesta intellettuale che tu hai dimostrato con il tuo lucido commento.