Mentre i leader del mondo cercano di dare un colpo al cerchio e un colpo alla botte, noi abbiamo una grande carta da giocare: le nostre scelte quotidiane.
Il nostro unico potere sta in ciò che acquistiamo.
Il primo vero ostacolo che emerge dal summit è dichiarato: sono le industrie ad avere paura di perdere quote e profitti.
La certezza che la svolta verso la sostenibilità è necessaria e che conviene, può venire solo da noi, da ciò che, come consumatori, chiediamo al mercato. Se dietro ad ogni nostro gesto c’è il desiderio di essere protagonisti , se non vogliamo essere scelti da un sistema che vuole restare fedele a sé stesso, è impossibile non vedere le opportunità che ci circondano.
Comprare prodotti a filiera corta, contenere l’impiego di prodotti usa e getta, vuotare il frigo prima di riempirlo dinuovo senza passare dal cestino della spazzatura, chiudere il rubinetto quando ci laviamo i denti, usare l’acqua di bollitura della pasta per lavare le pentole, etcetcetc, sono strumenti facili alla portata di tutti. Il risparmio è tripo: economico, ecologico e morale. Prodotti a filiera corta costano meno, detersivi eco compatibili costano di più, ma siccome la maggior parte della gente ne usa più del necessario, diventa automatico dosare meglio quanto sapone versiamo nei nostri elettrodomestici. Gli esempi pratici sono infiniti, e infinite sono le soluzioni che voi conoscete già. Chi ha già svoltato perseveri, chi vuole salire a bordo, attore di un nuovopresente , verso un futuro che tiene conto del progresso dell’uomo, sappia che è in buona compagnia. Ci sono tantissime persone meravigliose a questo mondo che lavorano per la stessa causa: la sostenibilità sociale ed ambientale, una ritrovata naturalezza, una nuovo sistema di valori basato sulla qualità e non sulla quantità. Chi fosse un po’ pratico di discipline spirituali sa che lanciare un intento forte e chiaro, sostenuto dall’azione concreta e coerente con ciò che vogliamo, viaggia molto lontano.
Buttiamoci nella mischia. Invece che riempire il bagagliaio di pacchi, regaliamo ai nostri cari e agli amici un Natale ricco di esperienze. Meno cose, più tempo per nutrire una passione….un corso di cucina, un’escursione in natura, o in una delle nostre innumerevoli città d’arte, un biglietto per un concerto… Un’occasione per essere anche un po’ spiritosi e fantasiosi con i colleghi e i vicini di casa. Invece che scegliere i regali nelle vetrine, proviamo a pensare ad un piacere diverso, più sincero, più vero: il tempo ben speso. Uscire dai binari dell’abitudine è molto gratificante. Basta deciderlo. Non riempiamoci troppo la testa di numeri, a quello ci pensano i nostri politici e il mondo dell’impresa. Noi chiediamoci cosa vogliamo veramente.